“Morte a Venezia” -film
By Christinel on May 13, 2008 | In Welcome, Movies | Send feedback »
MORTE A VENEZIA
“Morte a Venezia” é una storia di un uomo ossessionato dalla bellezza ideale.
Il film é ispirato al romanzo “La morte a Venezia “1912 dello scrittore tedesco Thomas Mann.
La regista Luchino Visconti di Modrone, conte di Lonate Pozzolo è nato in una famiglia molto ricca nel 2 novembre 1906 a Milano .
Visconti, che e scomparso nel 1976, e molto apprezzato per il suo film “ Il Gattopardo”1963.
Durante le riprese di un film incontra per la prima volta il giovane Helmut Berger, che diverrà il suo compagno di vita e di lavoro fino alla morte del regista. Alla fine degli anni Sesanta Visconti, ispirandosi alle tematiche mitologiche e decadenti di Richard Wagner e Thomas Mann, iniziò il progetto di una tetralogia tedesca e dei quattro titoli previsti inizialmente ne realizzò tre: La caduta degli dei (1969), Morte a Venezia (1971)e il terzo Ludwig.
La registra Luchino Visconti e l’attore austriaco Helmut Berger
Trama
Il compositore Gustav von Aschenbach, giunge da Monaco a Venezia per ritrovare, durante le vacanze in laguna, le forze necessarie a rinsaldare la sua ispirazione .Nell'albergo di lusso al Lido nel quale alloggia, l'artista rimane affascinato dalla bellezza del giovane polacco Tadzio, il quale sembra incarnare l'ideale di bellezza eterea a cui ha tentato faticosamente di dare espressione nelle sue creazioni artistiche. Situazione oscura, quasi equivoca, che fa continuamente ritornare alla mente di Aschenbach i “Dialoghi” di Platone. Mentre la città è in preda a un’epidemia di colera, tenuta nascosta dalle autorità, von Aschenbach, ormai dimentico della sua dignità, morirà sulla spiaggia del Lido dopo aver contemplato ancora una volta il suo amato Tadzio.
Naturalmente l'ambiente di Venezia, essa stessa creatrice di bellezze, offre pretesto allo sfoggio di tanti splendori. Emerge l'estrema vivezza di colori nella descrizione della spiaggia del Lido, nelle gite di andata e ritorno tra il Lido e la casa, della città con le sue calli solitarie e tutti i suoi dedali, in cui ci si perde come nei meandri di un sogno.
Tadzio –Bjorn Andersen e Gustav von Aschenbach –Dirk Bogarde
Il film è un dramma e deve il suo successo anche alla colonna sonora, la musica del compositore Benjamin Britten. Un film che mi ha piaciuto molto.
La mia opinione é che il compositore non sia un uomo malato. Credo che sia invece una persona che ha accumulato tante energie negative, da non riuscire più a rilassare: che non ha fiducia nel altri persone; che non ha saputo superare la morte della sua figlia .Tadzio è davvero bello, per la sua naturalezza, per la sua giovinezza e spontaneità .
Un soggetto che è stato affrontato anche Pietro Almodovar nel film “La Mala education” anche se in un modo un po’ più diretto di questo .
La bellezza fisica di Tadzio è stata anche la luce che lo ha portato nell’ altro mondo, e il suo sorriso gli ha aperto le porte.
Ho trovato particolarmente espressiva la scena in cui il compositore va nel salone di bellezza: Gustav von Aschenbach è preparato per incontrare la morte .
Questo film è anche un soggetto molto interessante che mi ha suscitato il desiderio di leggere il libro da cui è ispirato: “Morte a Venezia” di Thomas Mann è il prossimo romanzo che cercherò in libreria .
14 maggio 2008 - Maria Cristina Cojocaru

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